Il territorio e le manifestazioni

Il territorio

e le manifestazioni

Bonarcado è un comune di 1.650 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nella regione storica del Montiferru, in precedenza faceva parte della curatoria “Campidano di Milis”.

Il fertile suolo vulcanico unito alla presenza dell’acqua hanno fatto sì che la zona attorno a Bonarcado venisse abitata sin da tempi remoti, come testimoniano i numerosi nuraghi.

In particolare a Bonarcado si ha la più alta concentrazione in Sardegna del tipo di nuraghe a corridoio. La maggior parte dei nuraghi è sita nell’altopiano verso il vicino comune di Paulilatino: Ziligherto, Serra Crastula, Scovera, Campu Scudu, Sas Losas e Livandru. Non mancano nel territorio le Tombe dei giganti, rimaneggiate per vari scopi in epoca medievale.
La presenza romana è attestata dai ritrovamenti, durante i lavori di restauro del santuario di Bonacattu, di un tratto di pavimentazione a mosaico che anticiperebbe quindi la costruzione del santuario stesso di almeno due secoli, portandolo al 400 d.C..”
(Fonte Wikipedia)

Visitare

Bonarcado

Chiesa di Santa Maria

Vi consigliamo di recarvi alla Chiesa di S. Maria, conosciuta per la sua primitiva struttura in stile Lombardo Toscano che risale al 1100, poi rimaneggiata con motivi moreschi inseriti nell’abside del XIII secolo.

Al fianco della Chiesa ancora in uso dalle confraternite ci sono i Muristenes, piccole garsoniere che sin dal 1700 si usavano per il festeggiamenti fuori porta del santo patrono, con usi più pagani. Inoltre, nella piazza antistante la chiesa, si nota la fonte antica “Su Canturu” che per tanti secoli fu la sorgente potabile di Bonarcado, nel retro della Chiesa si possono notare i resti dell’Antico monastero dei frati camaldolesi che portarono l’arancio nella piana di Milis.

Chiesa S. maria Small
(Fonte foto: Google Immagini)
Santuario Ns. Signora bonacatu
(Fonte foto: Google Immagini)
Santuario della Madonna di Bonacattu

Da ammirare assolutamente invece le caratteristiche decorazioni e la presenza di una scultura di un allievo di Donatello dell’antico Santuario della Madonna di Bonacattu (bon = buon; accattu = ritrovo) d’età Bizantina, ampliato nel XIII secolo.
Quest’ultimo santuario fu importante centro religioso tanto che nel 1302 fu sede di un concilio.

Festività e tradizioni

Festa di San Romualdo – 7 febbraio
Bonarcado festeggia il Santo Patrono del Paese. In onore dello stesso, come da antica tradizione, accende “Su Foghilone” (il grande falò).

Festa di San Giovanni – 24 giugno
Si può assistere ai riti religiosi e alla tradizionale processione a cavallo che porta alla chiesa dedicata al Santo. Al termine delle celebrazioni i cavalieri si sfidano in spericolate gare di pariglie per le strade del centro, l’Ardia.

Festa di Nostra Signora di Bonacattu – 18/19 settembre
Festa di grande importanza religiosa che richiama numerosi fedeli anche dai paesi vicini per partecipare alla processione, alle celebrazioni religiose, alle sagre e manifestazioni folkloristiche che fanno da cornice all’evento.

I riti della settimana Santa – Marzo/Aprile
Immergersi nei riti mistici e coinvolgenti de “Sa Chida Santa”. Gli eventi legati alla passione di Cristo sono sentitissimi nella nostra isola grazie al sincretismo religioso creatosi nei secoli tra la tradizione sarda e quella spagnola che anima strade e chiese di antichi riti e processioni, conservati gelosamente dalle confraternite, coinvolgendo profondamente l’animo e lo spirito di chiunque vi assista.

Sagra delle ciliege – Maggio/Giugno
Tradizionale appuntamento con la “Sagra de sa Cariasa Bonarcadesa”. In programma conferenze, escursioni, musica, balli, pranzi… ma soprattutto degustazione e vendita delle prelibate ciliegie locali passeggiando per le vie del centro.

Scoprire la natura

I ruscelli perenni di Cispiri, ricchi di trote per chi ama la pesca, il Rio Mannu con il suo Ponte Romano a schiena d’Asino.
Che dire delle Le antiche strade Romane de Sa Serra che portano oltre Santulussurgiu, per una indimenticabile passeggiata a cavallo con il rumore del vento o il “Burriccu safari” a dorso d’asino con Angelo, il cicerone che vi farà scoprire i nuraghi e antiche tradizioni di Bonarcado, terminando con una degustazione di trote o anguille appena pescate.
Per i più sportivi inoltre, si organizzano escursioni in mountain bike e trekking, canyoning.

Nei

dintorni

Santulussurgiu

Nel cuore del Montiferru. Ricca di sorgenti d’acqua, Santu Lussurgiu è famosa per le sette fontane Siete Fuentes di San Leonardo, da cui sgorga un’ottima acqua limpida e potabile.
L’Ardia de Sa carrela ‘e nanti è la sfrenata e pericolosa corsa di purosangue che si svolge la domenica ed il martedì di Carnevale. In una strada in terra battuta (la carrela ‘e nanti appunto) in cui i fantini, organizzati in pariglie composte da due o tre cavalieri per volta, si sfidano in bravura provando la propria maestria equestre, l’assetto durante la corsa, la compostezza dei cavalli lungo il tortuoso percorso. Molto famosi sono i coltelli dell’antica bottega di Vittorio Mura, oggi gestita dai figli Mastri sellai e mastri pellai.

Chiesa S. maria Small
(Fonte foto: Google Immagini)
Seneghe

Paese di tradizione prevalentemente agricola. Oltre al monte omonimo dove i funghi porcini si raccolgono in abbondanza, offre un’ottima produzione di olio d’oliva. Da alcuni anni si svolge una premiazione a livello nazionale sulla qualità degli extra vergini, il Premio nazionale Montiferru di Seneghe.
Degna di nota per le dimensioni e l’architettura è sicuramente la Casa Aragonese, in stile gotico-catalano, oggi sede della biblioteca comunale. Si tratta di un edificio risalente alla fine del ‘600 di proprietà del canonico Pietro Spano che divenne anche la residenza estiva degli arcivescovi della diocesi di Arborea.

Chiesa S. maria Small
(Fonte foto: Wikipedia)
 

Paulilatino

Conosciuto per l’antica tradizione del pane, spesso fatto in casa utilizzando ancora i vecchi forni e decorandolo a mano con “sa serrenita” (una rotella dentellata), forbici o con “su pintapane” (un piccolo ago di ferro schiacciato in punta), per creare increspature, smerli, fiori o varie forme.
Sono presenti numerosi siti archeologici di età nuragica e prenuragica, il più famoso è il villaggio nuragico di Santa Cristina, in cui si possono visitare i “Muristenes” (piccole abitazioni adibite al raccoglimento e alla preghiera) e il pozzo sacro utilizzato in antichità per il culto delle acque. Lo stesso segna l’equinozio ed il solstizio quando la luna si specchia nel pozzo.

 

Si organizzano inoltre visite a:

NURAGHE LOSA
FORDONGIANUS: LE TERME ROMANE, LA CASA ARAGONESE;
SEDILO: ARDIA DI S. AGOSTINO IMPERATORE;
GOLF IS ARENAS;
CABRAS BOTTARGA MUGGINI STAGNO ECC;
PARCO DEL SINIS;
THARROS PUNICA;
SAN GIOVANNI SINIS;
SAN SALVATORE – CORSA DEGLI SCALZI A SETTEMBRE;
SPIAGGE DI IS ARUTTAS E MAIMONI;
ISOLA DI MAL DI VENTRE (O MALU ENTU).

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